Garda: conclusi i test della nazionale paralimpica
Garda: conclusi i test della nazionale paralimpica
redazione
Vela, Skud 18 - Si sono conclusi ieri sul lago di Garda, gli allenamenti della squadra Paralimpica italiana della classe Skud 18, ospitati per tutta la settimana alla sede del Circolo Vela Gargnano, grazie alla disponibilità e alla collaborazione di Bogliaco 2000 e della 14° Zona della Federazione Italiana Vela. La squadra azzurra, composta da Marco Gualandris dell’Avas di Lovere e da Marta Zanetti del Circolo Vela Alto Adriatico di Monfialcone, si è confrontata con l’imbarcazione della nazionale di Israele. A coordinare il lavoro c’era il coah Giulio Comboni. Durante la settimana, mercoledì 12 ottobre, gli skipper hanno festeggiato la giornata dello sport Paralimpico.
Gualandris e Zanetti hanno qualificato l’Italia per le Paralimpiadi di Londra 2012 in occasione del Mondiale di Weymouth (lo stesso campo di gara delle Olimpiadi), dopo una prima serie di regate disputate proprio sul Garda, in occasione del Campionato Europeo Access Dinghy, durante il quale conquistarono una più che promettente medaglia d’argento, battuti solo dalla barca dell'Inghilterra. Sempre in quel campionato il Circolo Vela Gargnano presentò la sua nuova passerella a "misura di carrozzina" che grazie ad una proposta di legge quadro nazionale (ma si spera anche europea) promossa da “Unione vela solidale”, divententerà il format per approdi obbligatori ed accessibili in tutti i porti italiani. Il prossimo test per Gualandris e Zanetti è in programma sempre sul Garda ad inizio novembre sulle acque di Malcesine (Verona). Domenica prossima a Bogliaco di Gargnano si chiuderà, invece, la stagione 2011 del Circolo Vela Gargnano con la “Regata dell’Odio” per le classi monotipo ed il Campionato Sociale Open per gli “Under 15” della classe Optimist.
In cantiere la Garda per tutti, Associazioni fatevi avanti!Y.C. ACQUAFRESCA comunica che anche quest’ anno organizza un’importante manifestazione sportiva: GARDA X TUTTI.
GARDA X TUTTI sta assumendo sempre maggiore importanza: è rivolta specialmente a velisti con limitazioni motorie, psichiche o sensoriali. Lo scopo è di diffondere la cultura della navigazione a vela anche a chi ne sarebbe precluso a causa di difficoltà prettamente tecniche. La vela, come pochi altri sport, può permettere ai disabili di competere in barca ad armi pari con il mondo dei normodotati. Il disabile è marinaio e skipper autonomo nelle scelte ed in grado di esprimersi al meglio nella tecnica velica. Due argenti per gli Italiani (Gualandris-Zanetti e Luca Mantovani) nell'Europeo Velisti disabili sul Lago di Gardada: La Stampa del 1/06/2011 link:http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/blog/grubrica.asp?ID_blog=211&ID_articolo=322&ID_sezione&sezione In gara per una settimana le flotte Access e delle Paralimpiadi
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Grande successo e forti emozioni agli EuropeiGrande successo e forti emozioni agli Europei ![]() Si sono conclusi con un gran successo i Campionati Europei Access 2011 a Gargnano, sul Lago di Garda. E' stata un'esperienza unica l'aver potuto ospitare questo evento. Chi l'ha vissuto ha certamente percepito la grande passione con la quale viene vissuto lo sport della vela negli altri paesi d'Europa, passione che rimane inalterata anche se a vivere questo sport sono persone con disabilità. Tutti i velisti, con ciò che una malattia o un incidente ha loro lasciato in termini di autonomia, anche se in alcuni casi è veramente poco, concentrati sulla loro barca, dal momento della preparazione a quello della regata. E' difficile da raccontare, occorre esserci e vedere di persona la gioia di scendere in acqua e condurre la propria imbarcazione, una soddisfazione che si prepara molto prima e che continua anche dopo, a terra, nel confrontarsi con altri amici, connazionali o stranieri e scambiandosi idee, mangiando e scherzando assieme. Si, perchè ciò che vedo è che la soddisfazione di riuscire a sfruttare gli elementi della natura, l'aria e l'acqua, per condurre in autonomia un'imbarcazione e navigare in una sensazione unica di libertà, si ripercuote sulla fiducia che uno ha di sè, modificando il proprio ruolo all'interno della società. Per capire come questi esempi siano arrivati a tali risultati mi sono fatto raccontare di altre esperienze ed ho scoperto che sul Lago di Costanza, in Svizzera, c'è un progetto di Sailability con 14 barche Access. Uscite promozionali durante la settimana e allenamenti per la squadra agonistica il weekend (www.sailability.ch). Stessa formula in Portogallo, dove sono diversi i club attivi, in varie posizioni ma tutti sull'oceano!
Eos agli Europei con la Popolare di Verona
Grazie all'aiuto della Banca Popolare di Verona, gli equipaggi di Eos sono pronti a partecipare a questo grande evento che coniuga l'aspetto sociale con quello sportivo. Sociale perchè aperto a tutti, senza punteggi di handicap nè visite mediche allo scopo di stabilire un grado di disabilità, aperto a non vedenti, disabili motori, psichici o semplicemente ad anziani, che amano la vela ma che non sarebbero in grado di condurre un'imbarcazione diversa.
Sportivo perchè frequentato da grandi campioni, pluridetentori di titoli mondiali ed Europei come Zoltan Pegan, l'imbattuto velista Ungherese. E' una grande fortuna che da 10 paesi dell'Europa, con l'aggiunta degli equipaggi Israeliani, Greci ed Australiani, vengano grandi esempi di quanto la pratica dello sport della vela possa diventare accessibile e con quanta naturalezza. Questa la lezione a cui Eos ha assistito ai mondiali di Rutland nel 2010 e che quest'anno è qui, agli occhi di tutti a Bogliaco, sul Lago di Garda dal 25 al 29 maggio. Noi ci saremo e grazie al supporto della Banca Popolare di Verona, tre equipaggi sono pronti a partecipare ai campionati europei, per esserci, per divertirsi e per testimoniare quanto vivranno: Loris Dalla Vecchia e Luca Mantovani nella classe 303 Single Person e Stefano Paoli nei 2.3 Single Person. Insieme a loro, altri 40 equipaggi regateranno nelle diverse classi. Obiettivo primario della partecipazione di Eos all'evento, è quello di divertirsi, scambiare esperienze con gli equipaggi stranieri, d iffondere quanto vissuto e provare a tagliare la linea d'arrivo lasciando dietro un po' di barche... |








Tutto ciò viene compiuto nell’assoluta convinzione che lo sport, nello specifico la vela, possa favorire veri momenti di integrazione.
La boa la vedi solo quando sei in cima all'onda, mi dicono... 






