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BRENZONE. Michele dusi: «Attività sportiva che ha grandi potenzialità riabilitative»

Disabili, la vela aiuta il recupero

Una gara ha chiuso il corso riservato a persone tetraplegiche

Brenzone. Si è chiusa con una regata dimostrativa, che si è disputala al largo di Castelletto, il corso di vela riservato a persone tetraplegiche che è stato attivato dall'associazione Eos la vela per tutti, in collaborazione con la classe velica J24, la facoltà di scienze motorie dell'Università di Verona, lo Yacht club Verona, il Circolo nautico Brenzone e un gruppo di fisioterapisti dell ospedale Sacro Cuore di Negrar.

«Questa attività ha come principale obiettivo l'utilizzo della barca a vela come strumento di risocializzazione e riabilitazione per disabili fisici», spiega il giudice Michele Dusi, uno dei promotori dell'iniziativa. «Per l'immediato futuro è in programma l'acquisto di una nuova imbarcazione che verrà utilizzata da un'equipe di fisioterapisti dell'ospedale Sacro Cuore di Negrar appositamente addestrati dall'associazione Eos, per la riabilitazione di pazienti tetraplegici. Da quest'anno inoltre collaborerà con noi la campionessa di Castelletto Federica Salvà che sarà Impegnata nella veste di coordinatore. Istruttrice e skipper. A questa iniziativa hanno aderito anche importanti istituti di credito veronesi che ci appoggeranno finanziariamente».

«Le lezioni teoriche si tengono nella sede dello Yacht club Verona, mentre per le uscite in barca la base e quella del Circolo nautico Brenzone», spiega il presidente della classe J24 Erwin Linthout. «A coronamento di questa prima stagione è stata organizzata la prima regata che abbiamo intitolato "Free Wind", vento libero. Si è imposto Stefano Paoli su Ita 424 Kismet, seguito al secondo posto da Michela Brunelli su Ita 449 Jet Lag . Terza piazza per Maddalena Ambrosini su Ita 433 Eos. Tutti e tre i ragazzi hanno svolto il ruolo di timonieri. Questo corso, infatti, ha tra l'altro la finalità di fornire agli allievi un livello di preparazione che consenta loro di condurre l'imbarcazione e di coordinare le manovre del l'equipaggio».

«Questa attività sportiva ha grandi potenzialità riabilitative», riprende Dusi. «io stesso dopo l'incidente che mi ha privato dell'uso delle gambe ho avuto grandi benefici praticando la vela. Navigare a vela un modo di muoversi affascinante e in sintonia con la natura; è sensazione pura».

Dusi è impegnato anche sul fronte legislativo in favore della modifica del decreto legislativo del Presidente della Repubblica 431/1997 che impedisce il conseguimento e il rinnovo della patente nautica a chiunque non sia normodotato. «Ciò è in contrasto con le normative nazionali ed europee che sanciscono il diritto all'uguaglianza e all'integrazione dei portatori di handicap», afferma Dusi.

Luca Belligoli

 

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