associazione
vela disabili progetti
vela disabili Emozioni!
Eos Cup
5 x mille
calendario
forum
news
photogallery
vela per disabili sul lago di garda videogallery
links
contatti
mailing list
Dimond Events - CvG
Sito accessibile
seguici su :
seguici su Facebook
seguici su YouTube
grazie a :
Gli equipaggi di Eos vestono Gitex
Emozioni è distribuito da:
UpSail
Statistiche di accesso
 
sabato 27 ottobre 2007 provincia pag. 34


CASTELLETTO. Entro il prossimo anno i finanziamenti consentiranno il «salto di qualità» dell’associazione

La flotta senza barriere ora salpa sul trimarano
di Barbara Bertasi

vela per disabili sul lago di garda, Mauro Pelaschier e Andrea Stella provano

Una flotta di barche a vela per tutti, grazie all’aiuto della Fondazione Cariverona, che sta attirando a Brenzone personalità importanti del mondo della vela. Si chiamerà. «Emozioni» il modello di trimarano che la Fondazione ha deciso di finanziare per favorire l’attività di «Eos la vela per tutti», associazione nata nel 1999 su impulso del magistrato paraplegico veronese Michele Dusi.
Questo gruppo di volontari, onlus dal giugno 2004, presieduto da Giacomo Murari Bra a propria volta costretto sulla sedia a rotelle, salpa ogni sabato dal Circolo nautico di Brenzone, a Castelletto, permettendo a molti disabili di appassionarsi alla vela. E la nuova imbarcazione, che servirà proprio a loro, ha destato l’interesse di Andrea Stella, il giovane velista di Thiene (Vicenza) il quale, paralizzato nel corso di una sparatoria a Miami il 30 agosto del 2000, non ha mai rinunciato al suo sport, dimostrandolo a tutti nel 2004, quando salpò dal porto di Genova per attraversare l’Atlantico con un catamarano progetto «ad hoc». Per vedere “Emozioni”, Stella è stato a Brenzone con Mauro Pellaschier, altro grande velista italiano, timoniere di «Azzurra», la prima sfida italiana in Coppa America.
Il finanziamento della Fondazione Cariverona è cospicuo e arriverà, completo, entro l’anno prossimo. Permetterà di realizzare gli stampi necessari a costruire almeno cinque trimarani, il minimo per costituire una flotta, primato che «Eos» si garantisce a livello nazionale. Il prototipo navigante, creato nel 2006 e inaugurato l’anno scorso a Brenzone, nasce dal progetto di Valerio Pighi, di Torri, che, dopo trent’anni d’agonismo in questo sport, è l’istruttore di «Eos».
Pighi ha iniziato a lavorare con «Eos» proprio su spinta di Dusi, ricorda: «La vela aiuta a dimenticare la malattia che è vissuta come un trauma terribile ed è un aiuto fisico. Tuttavia, quando affrontai con loro la navigazione, capii che hanno bisogno di un mezzo adatto e mi proposi di progettarlo e costruirlo». Il lavoro richiese molto tempo e tanta pazienza: «Intrapresi quest’avventura con Graziano Loncrini, conosciuto da tutti a Torri come il "Macia", persona molto esperta nella lavorazione delle resine per imbarcazioni», ricorda Pighi. «Per 11 mesi abbiamo lavorato nel tempo libero, nei fine settimana, trascorrendo nottate a progettare questa barca che garantisce la massima stabilità, il non rovesciamento ed è adatta ai diversi problemi di persone disabili».
Prima di “Emozioni”, sono stati creati ben otto modelli telecomandati e fatte decine e decine di prove in acqua: «Fece da cavia mio fratello Enzo, mai salito prima su una barca». Pighi lo accompagnò, assicurandogli che la barca avrebbe fatto tutto da sola. E fu una prova tutto ok. Poi è stata fatta provare al presidente Murari Bra, portatore di handicap. Il suo commento? «Volle uscire da solo con la figlia di 10 anni... decisi allora di chiamare la barca "Emozioni"».
Poi l’ufficialità. La festa con le autorità del Comune di Brenzone e della Provincia e l’idea: «Il legale e fondatore di Eos, Maurizio Cimetti di Verona, ha proposto di chiedere alla Fondazione Cariverona di contribuire al "Progetto Emozioni". La richiesta è stata accettata visto il successo già riscosso da Proteus ’90, l’altra nostra imbarcazione di cui la Cariverona è stata sponsor. È un cabinato che ha permesso a moltissimi disabili di imparare questo sport e vincere regate».

sabato 27 ottobre 2007 provincia pag. 34


Pelaschier e Stella: «Nelle città è peggio»

vela per disabili sul lago di garda, Mauro Pelaschier e Andrea Stella provano

«Emozioni» è stata promossa sia dal velista Andrea Stella sia da Mauro Pelaschier, lo skipper di «Azzurra», che hanno visitato gli amici di «Eos la Vela per tutti» a Castelletto di Brenzone. Il loro auspicio è che questo prototipo possa davvero «moltiplicarsi» , diventare il primo trimarano di una piccola flotta .
«Il progetto di Valerio Pighi è azzeccato, "Emozioni" è un’imbarcazione semplice, che tutti possono imparare a usare». Parola di Pelasquier, che l’ha provata per la prima volta salpando da Castelletto. Con lui c’era Stella, suo grande amico con cui, sul catamarano «Lo spirito di Stella», ha attraversato nel 2004 l’Atlantico. Il suo catamarano era un gigante di 17 metri, con cui attraversò l’oceano dopo la sparatoria in cui rimase coinvolto a Miami nel 2000, in seguito alla quale restò paralizzato: «Io sono riuscito a superare molti dei miei problemi perché avevo alle spalle una famiglia con possibilità economiche. Quello che, invece, trovo seriamente grave è che un disabile come me possa muoversi su un’imbarcazione e non in una città italiana, dove le barriere sono tali da impedirci spesso di entrare in bar, ristoranti, a volte ai servizi igienici».

B.B.

EOS - La vela per tutti -