Quanto sia più facile attraversare l'oceano, che il centro di Milano, lo ha raccontato Andrea Stella, ritirando il premio «Campione nella vita, Campione nello sport 2007» promosso dall' unione stampa sportiva italiana del Veneto.
Alla platea degli studenti di alcuni istituti veronesi, raccolti come nelle precedenti edizioni nella sala convegni dell'Unicredit di via Rosa, Stella ha raccontato la sua storia, costretto sulla sedia a rotelle dal 2000 per una lesione alla colonna spinale, dopo esser stato vittima di una rapina a Miami. «È successo sette anni fa, mi hanno sparato per rubarmi l'auto presa in affitto», racconta. A ventiquattro anni il mondo gli è crollato addosso. «Ma sono ripartito, con il sostegno della mia ragazza e degli amici», e aiutato dalla mia famiglia ha messo in mare il catamarano di 17 metri, un'imbarcazione concepita per l'utilizzo da parte di persone con disabilità. Nel 2004, insieme a Giovanni Soldini e Mauro Pellaschier, Stella ha attraversato l'oceano, facendo tappa anche a Miami. «Navigare per me rappresenta la libertà ». Da qui l'idea di creare un'associazione «Lo Spirito di Stella», che organizzi attività di vela gratuita aperta a persone disabili.
Sul Garda, un'attività analoga è organizzata dall'associazione EOS Michele Dusi. «Il centro nautico di Brenzone era in ristrutturazione», racconta il presidente dell' EOS Giacomo Murari, «così abbiamo chiesto che venissero rispettati i criteri di accessibilità e abbattimento delle barriere architettoniche».
L'intenzione dell' EOS è costruire una flotta di barche piccole, leggere ed economiche, totalmente accessibili alle persone con disabilità: l'Ussi Veneto, ha raccolto 5 mila euro come contributo.
«Una volta l'anno questa sala parla di valori, ha detto Francesco Benedetti, «ricordo ancora con quanta grazia lo scorso anno Simona Atzori autografava con il piede il suo libro, oggi Stella ci porta un'altra testimonianza».
«Un inno alla vita che ridimensiona le nostre problematiche giornaliere», ha aggiunto il vicepresidente della Provincia Antonio Pastorello. «Il racconto è l'esemplificazione di quanto sia importante l'accessibilità allo sport», ha detto l'assessore allo sport Federico Sboarina. «Significa vivere con entusiasmo la dimensione corporea, dono di Dio», ha concluso don Bertoldi, portando i saluti del vescovo. Gli studenti vincitori del concorso sono stati Savoia, Mella, Gozzi, Formiga, Accordini e Guardini del Lavinia Mondin, Pietrantuono e Ramkaj degli Angeli, Gomitolo del Montanari, Ligozzi, Roverato, Baldo, Stradiotti, Dalmaso, Barbi, Melodia, Piva, Toffali, Vettore, Contesso, Guerra, Ricci, Tornieri, Zenaretti, Banterle, Corrado, Martinelli dell'Aleardo Aleardi, Afanasie e Spada degli Stimmatini, Campagnari, Garda e Zerbato del Messedaglia.