Lunedì 29 Ottobre 2007 sport Pagina 52
VELA. PRESENTATA A RIVA DEL GARDA LA NUOVA BARCA DELL’ASSOCIAZIONE «EOS»
Tetraplegici in trimarano
Tu chiamale se vuoi Emozioni
di Luca Belligoli

RIVA DEL GARDA
Fino al 4 novembre a Riva del Garda in occasione della manifestazione «Navigando nel grande mare della solidarietà», meeting nazionale dedicato alla vela terapia, sarà in mostra il nuovo trimarano a vela «Emozioni». si tratta di un’imbarcazione ideata appositamente per poter ospitare a bordo velisti tetraplegici. Questo scafo è stato progettato per conto dell’associazione «Eos la vela per tutti», che ha sede a Castelletto presso il Circolo nautico Brenzone ed è stata fondata dal compianto Michele Dusi. «Eos» - che è presieduta da Giacomo Murari Brà - negli anni ha avuto come partner l’ospedale Sacro Cuore di Negrar ed altre importanti realtà in ambito universitario ed ospedaliero.
La manifestazione «Navigando nel grande mare della solidarietà» è in programma fino a domenica prossima nel palazzo dei congressi di Riva del Garda e nella sede del Circolo vela di Gargnano. Il trimarano di Eos, che è stato battezzato «Emozioni», propone un nu ovo concetto di barca a vela rivolta ai disabili. È stato ideato e realizzato in toto dall’istruttore di «Eos» Valerio Pighi, che ha firmato il progetto. Il catamarano è stato collaudato anche dal celebre timoniere di Azzurra, Mauro Pelaschier. L’elaborazione e l’allestimento del primo esemplare sono stati realizzati in stretta collaborazione con i soci di «Eos» ed i fisioterapisti. Il piccolo trimarano a vela consente ad un disabile motorio di navigare in perfetta autonomia. Ma non solo: la barca può ospitare a bordo marinai affetti da altri problemi fisici o mentali anche se coadiuvati da un prodiere.
«Emozioni» è un trimarano a vela di quattro metri attrezzato in modo da poter essere condotto da una persona disabile in assoluta sicurezza. L'imbarcazione è molto agile, leggera e totalmente anti rovesciamento grazie ai due scafi laterali. L'inclinazione degli scafi laterali è variabile a seconda dell'abilità del timoniere, che può decidere il grado massimo di sbandamento consentito. Gli appoggi laterali possono anche venire parzialmente sollevati nel caso in cui il timoniere diversamente abile navighi in coppia con un compagno normodotato che contrasti lo sbandamento della barca con lo spostamento del proprio peso. La velatura consiste in una randa di 6 metri quadrati e un fiocco (con avv olgifiocco), tutte le scotte e le drizze arrivano fino al posto di comando garantendo il pieno controllo delle vele da parte del timoniere. «Il progetto», spiegano quelli di Eos, «rientra nelle finalità statuarie della nostra associazione. L’obiettivo è la riabilitazione fisica, psicologica e l’integrazione sociale delle persone diversamente abili. E questa attività ha già dato ottimi riscontri sotto ogni profilo».
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