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22 febbraio 2008 - TUTTOVELA
TUTTOVELA
SUCCESSO DI NICO CELON CON FANTASTIKINA NELLA PRESTIGIOSA CLASSE SWAN 45
Importante successo di Nicola Celon (Yc Torri) nella prestigiosa classe Swan 45. Celon alla tattica di Fantastikina di Lanfranco Cirillo ha vinto la Winter Regata, regata organizzata dal Club Nautico Scarlino. Dell’equipaggio di Fantastikina hanno fatto parte anche i “Mascalzoni” veronesi Daniele “Dede” De Luca e Edoardo “Dodo” Natucci, pure loro dell’Yc Torri, oltre a Giulio Romanenego, Raimondo Tonelli, Francesco Bianchi, Francesco Coari, Stefano Rizzi, Dario Malgarise, Stefano Nicolussi. La flotta degli Swan 45 ha disputato nove regate in tre giorni caratterizzate, prima, da brezze leggere che poi sono mutate in Grecale tra i 10 e i 20 nodi. Dietro a Fantastikina si sono piazzate nell’ordine, sugli altri due gradini del podio, Atlantica Racing di Carlo Perrone con Lorenzo Bodini alla tattica e la finlandese Blu Night dell'armatrice Tea Ekengren Sauren. Quarta piazza Ulika di Stefano Masi con Francesco Cruciani tattico.
GRANDE AFFERMAZIONE DEI RAGAZZI DI EOS ALL’INVERNALE DEL GARDA
Grande affermazione al Campionato Invernale del Garda, organizzato dal Centro nautico Bardolino per l'equipaggio Enjoy with Eos, la barca dell'associazione "Eos –La vela per tutti" che permette ai disabili di praticare la vela. Enjoy with Eos, che ha conquistato il secondo posto nella competitiva J 24, è stata affidata alle cure di Luca Mantovani, timoniere disabile. Lo hanno coadiuvato l'istruttore nel ruolo di tattico Valerio Pighi e i trimmer e prodieri scelti tra i volontari dell'associazione.
L'associazione Eos - Michele Dusi – Onlus (www.eosvela.it), attua un progetto di vela-terapia, che unisce la riscoperta ed il rinforzo delle abilità residue all'enorme beneficio in termini di autostima generato nel paziente nel momento in cui si trova a dover svolgere un ruolo di primaria importanza e responsabilità quale quello di timoniere. “Il rapporto di fiducia reciproca tra normodotati e disabili, che si viene a creare nell'equipaggio, è di enorme aiuto per gli uni e per gli altri. – spiegano i soci di Eos- Da una parte, i volontari imparano a fidarsi di un diversamente abile, riconoscendone le potenzialità spesso inespresse, mentre dall'altra, il disabile torna ad essere componente attivo in un rapporto a pari livello con i normodotati e scopre di poter ancora fare la differenza sia in termini sportivi che umani.” “Essere disabile e condividere l'impegno e i disagi di una regata invernale a pari livello con l'equipaggio "abile" è un'esperienza altamente formativa e stimolante- dice Luca Mantovani, emiplegico, velista di Eos da quattro anni - Per timonare una barca non serve l'agilità e la forza che, invece, è necessaria al prodiere ed al randista. E' una questione di sensibilità sul timone, di percezione del vento, di intelligenza strategica e quando si è chiamati a fare anche da skipper, è richiesto il difficilissimo compito di gestire l'equipaggio.”
Quest'anno, i disabili ed i volontari di Eos saranno impegnati in un progetto davvero innovativo che prevede la costituzione di una flotta di sei trimarani studiati appositamente per essere portati in autonomia dai diversamente abili. Con queste imbarcazioni, lunghe tre metri, ideate da Valerio Pighi, l'associazione ha in programma di organizzare corsi di vela gratuiti, regate e match race. "Emozioni", questo è il nome del prototipo, che è stato collaudato anche da Mauro Pelaschier, sarà a disposizione anche dei disabili non motori. Il progetto, è sostenuto anche dalla Fondazione Cariverona.
Luca Belligoli
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