associazione
vela disabili progetti
vela disabili Emozioni!
Eos Cup
5 x mille
calendario
forum
news
photogallery
vela per disabili sul lago di garda videogallery
links
mailing list
Dimond Events - CvG
Sito accessibile
seguici su :
seguici su Facebook
seguici su YouTube
grazie a :
Gli equipaggi di Eos vestono Gitex
Emozioni è distribuito da:
UpSail
Statistiche di accesso
 
Punti di forza : una flotta di "EMOZIONI"

innovatività

integrazione

formazione

trasnazionalità

Importanti Partnership

continuità

 

 

-

Innovatività:  

vela accessibile per disabili

“Emozioni” è un progetto del tutto differente dalle imbarcazioni accessibili per diversamente abili attualmente disponibili sul mercato. La differenza sostanziale risiede nel fatto che fino ad ora il disabile dovesse utilizzare delle imbarcazioni anguste, pesanti, scomode e poco emozionanti. Per rendere tali natanti sicuri e anti-rovesciamento, infatti, i progettisti hanno dovuto creare uno scafo estremamente pesante, con un bulbo in piombo integrato nella deriva, come nelle grandi imbarcazioni, e collocare il disabile al di sotto del livello di galleggiamento per abbassare ulteriormente il baricentro della chiglia. Il risultato è che queste scelte tecniche hanno portato ad un’imbarcazione di due o tre quintali, che relazionata all’esigua superficie velica, la rende lenta, difficilmente manovrabile e molto poco godibile. Il posto di guida è difficilmente raggiungibile per un disabile, poiché tutto il corpo, ad eccezione della parte superiore del tronco, deve essere letteralmente infilato nella chiglia. Questa posizione, tra l’altro, impedisce al disabile di percepire la pressione del vento sul corpo, rendendo la navigazione meno divertente e, soprattutto per i timonieri con ridotte capacità visive, assolutamente meno efficace. Nonostante vi sia una pompa di sentina che impedisce l’allagamento del posto di guida, inoltre, la persona che conduce l’imbarcazione è costantemente alloggiata in un ambiente ristretto e bagnato, il che rende la navigazione scomoda e possibile solo per tempi limitati. Per ultimo, il timoniere è collocato in posizione semi sdraiata in un sedile avvolgente. Tale situazione annulla completamente ogni possibilità di controllo attivo sulla muscolatura residua del tronco, riducendo drasticamente il beneficio terapeutico che da questa disciplina si può trarre in gran misura. Per quanto riguarda la gestione di tali imbarcazioni, essa risulta non poco problematica a causa della mole delle stesse. L’alaggio è permesso esclusivamente tramite l’utilizzo di una gru, il che rende lenta la preparazione e limita l’utilizzo dei natanti ai circoli attrezzati ed il trasporto su carrello risulta complesso e oneroso.

Per contro, su “Emozioni”, il timoniere siede su una comoda sedia, regolabile a seconda delle esigenze e della patologia, collocata nel mezzo della coperta. Tutto il corpo è libero nei movimenti ed immerso nel vento, a seconda della muscolatura residua è possibile fissarsi diversamente al seggiolino tramite cinghie addominali o, anche, dorsali. Questo permette ai fisioterapisti di pensare a diverse soluzioni relativamente al tipo di patologia, per sfruttare al meglio le potenzialità del disabile e garantire un efficace esercizio di controllo del tronco. La posizione garantisce, inoltre, una visuale ampia ed emozionante, unita ad un pieno controllo visivo della velatura e delle imbarcazioni vicine. L’imbarcazione è realizzata in vetroresina per un peso complessivo di circa 100 Kg, è leggera e scattante, risponde istantaneamente alle manovre e alle regolazioni a causa della limitata inerzia. E’ stata testata dall’istruttore nelle situazioni più critiche ed ha sempre risposto in totale sicurezza. Il suo utilizzo da parte dei disabili, dei normodotati e dei bambini ne ha sottolineato le caratteristiche che la rendono unica, sicura, del tutto fruibile. La gestione di “Emozioni” è semplificata dal fatto che la deriva mobile consente ad una sola persona di calare la barca manualmente dallo scivolo,  i limitati peso ed ingombro ne consentono il trasporto su un carrello stradale anche di due esemplari alla volta. Queste caratteristiche ne permettono l’utilizzo anche sulle spiagge e nei circoli non attrezzati con le gru.
      

Le operazioni di alaggio risultano di conseguenza più veloci, consentendo la facile gestione delle flotte. Una volta piegati gli scafi, “Emozioni” occupa lo spazio di una piccola deriva con conseguente risparmio delle spese di parcheggio.

 

-

Integrazione

 

A differenza di altri sport riservati a persone disabili, la navigazione a vela praticabile attraverso l’utilizzo di “Emozioni”, è possibile sia in autonomia, con un disabile per barca, sia in coppia con un normodotato. Il disabile controllerà la barca attraverso l’utilizzo del timone e l’azionamento della randa, mentre il prodiere abile, garantirà il corretto assetto della barca attraverso lo spostamento del suo peso sulle terrazze laterali, installabili tra gli scafi esterni e controllerà il fiocco (la seconda vela). Questo connubio garantisce una formidabile integrazione tra i disabili ed i normodotati poiché, in pochi metri quadrati, essi si trovano a collaborare per raggiungere un fine comune, in perfetta parità e talvolta il volontario abile si trova ad essere “comandato” dal compagno disabile. E’ una situazione capovolta, che vede il diversamente abile ricoperto di un compito di primaria importanza, dal quale dipende l’esito della prova, con importanti riflessi sulla di lui autostima, spesso altrimenti compromessa. Anche in altri sport si può trovare un’integrazione tra l’abile ed il disabile, ma in tali situazioni, il normodotato deve rinunciare alle proprie abilità per mettersi a pari livello, per esempio partecipando al gioco su una sedia a rotelle o, come nel caso delle altre imbarcazioni per disabili, sedendosi all’interno di seggiolini angusti che lasciano ben poche libertà ai movimenti.

Il compito del timoniere, quando impegnato in una prova di regata, è quello di interpretare il vento, studiare la tattica ed eseguire le manovre con sensibilità ed accuratezza mentre quello del prodiere è di cercare l’assetto della barca muovendosi con agilità e prontezza da una parte all’altra dello scafo, di accertarsi dell’efficienza delle vele e di controllare gli avversari nel campo di regata.Ognuno è libero di sfruttare le sue doti, nessuno si deve “abbassare” al livello dell’altro, è un perfetto binomio di competenze.

Un altro punto relativo all’integrazione, è quella che si può raggiungere su “Emozioni” se si pensa di coinvolgere i diversi modi di essere disabili. L’ampio spazio in coperta permette di attrezzare il posto di guida a seconda della patologia; non solo comandi alle mani per paraplegici ma anche ad una mano ed un piede per emiplegici, seggiolini avvolgenti e comandi servoassistiti per tetraplegici, nessun ausilio e massima libertà per psichici, o non vedenti o semplicemente per bambini o per normodotati che vogliono divertirsi su un mezzo sicuro che non richiede eccessiva tecnica per “stare a galla”. E’ una barca utilizzabile da tutti, personalizzabile, economica ed estremamente versatile.

torna all'inizio

 

-

Transnazionalità

L’associazione Eos – Michele Dusi – Onlus ha da sempre operato con persone disabili e normodotate di tutte le nazionalità. I pazienti dell’ospedale “Sacro Cuore” di Negrar (VR) vengono spesso da diverse parti d’Europa e del mondo, (vedi anche: http://www.eosvela.it/news/5-11-06.htm) e l’Associazione collabora attivamente con l’aviosuperficie Monte Baldo gestita dai tedeschi Walter Eisele e Martin Müller (www.monte-baldo.de) che permette ai disabili di provare l’emozione del volo. Diversi loro connazionali diversamente abili hanno scoperto la barca a vela e mostrato interesse per il progetto fino a dirsi disponibili a creare un gruppo velico gestito e frequentato da persone di nazionalità soprattutto europea qualora “Emozioni” fosse disponibile.
Altre associazioni europee sono, inoltre, interessate al progetto “Una flotta di emozioni”, grazie, sopratutto alle conoscenze ed i rapporti intrapresi da un socio di Eos, Erwin Linthout, con le flotte di J24 e J80 in Francia, Inghilterra, Olanda e Stati Uniti ed alla collaborazione con Andrea Stella.

torna all'inizio

 

-

Partnership

Il progetto “Una flotta di Emozioni” ha già ottenuto un importante appoggio finanziario dalla Fondazione Cariverona e attende una valutazione da parte della Regione Veneto. Il comune di Brenzone e la Provincia di Verona, inoltre, si sono detti disponibili ad appoggiare la causa. Anche Andrea Stella, famoso velista paraplegico, ha provato “Emozioni”, dicendosi molto soddisfatto e disponibile a promuovere il progetto in occasione di eventi di importanza mondiale tra i quali il Salone della Nautica di Genova.

Andrea Stella su "Emozioni"

torna all'inizio

 

-

Formazione

Obiettivo del progetto, oltre alla realizzazione della flotta, è l’organizzazione di corsi teorici e pratici che permettano ai disabili di conseguire un adeguato livello di competenza circa l’arte della navigazione a vela, tale da permettere la conduzione di un natante in completa autonomia. Verranno formati anche i volontari che intenderanno accompagnare i disabili sia sulla navigazione a vela che sulle principali tecniche di gestione e mobilitazione delle persone con limitate capacità motorie.

-

Continuità

vela disabili Il progetto “Una flotta di Emozioni” contiene al suo interno un potenziale di innovazione che non è possibile esaurire con la fase iniziale di realizzazione dei primi quattro esemplari. L’estensione naturale dello stesso sarà, infatti, la distribuzione di tale imbarcazione alle altre associazioni del Lago di Garda che, già da tempo, hanno mostrato un notevole interesse e quindi la costituzione di veri e propri campionati zonali.
Quasi contemporaneamente si potranno soddisfare anche le richieste delle associazioni collocate sulle coste nazionali e delle nostre partners in Francia, Inghilterra e negli Stati Uniti.
Sarà allora possibile prevedere trasferte nazionali ed internazionali con lo svolgimento di veri e propri campionati in territorio Europeo. 

 

 

il varo di "EMOZIONI"

menu principale

EOS - La vela per tutti -